Cessione crediti sanitari

Posted by in Piano nazionale Impresa 4.0, on 25/03/2019

Cessione crediti sanitari

Innanzitutto, per analizzare il tema della cessione crediti sanitari, è opportuno definire il concetto di factoring: ovvero il contratto di cessione, pro soluto (con rischio di credito a carico del cessionario) o pro solvendo (con rischio di credito a carico del cedente), di crediti commerciali a banche o a società specializzate, ai fini di gestione e di
incasso, al quale può essere associato un finanziamento in favore del cedente.

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La cessione crediti sanitari da parte di soggetti specializzati può svolgere un ruolo significativo nella razionalizzazione dei processi d’acquisto delle Amministrazioni pubbliche e nel miglioramento della gestione dei crediti delle imprese appaltatrici.

Lo sviluppo del factoring contribuisce ad una evoluzione dei rapporti tra Amministrazioni pubbliche e imprese fornitrici nella direzione di forme di partnership.

La diffusione del factoring (o cessione crediti sanitari) nell’ambito delle relazioni tra imprese e Pubblica Amministrazione comporta una corretta divulgazione delle caratteristiche dello strumento ed un’educazione al suo adeguato utilizzo, che consentano agli utilizzatori attuali e potenziali di sfruttarne adeguatamente a proprio vantaggio le indubbie potenzialità anche nel campo dei lavori pubblici.

La Direttiva comunitaria 2011/7/EU relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, ivi comprese quelle effettuate tra imprese e amministrazioni pubbliche, impone a queste ultime una maggiore attenzione ai processi di acquisto, per favorire una migliore gestione dei crediti da parte dei propri fornitori:
http://www.avcp.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/ContrattiPubblici/Normativa
http://www.infoappalti.it/normativa/index.htm
http://www.mit.gov.it/temi/infrastrutture/appalti-pubblici/normativa

Origine dell’esigenza di rivolgersi ad un intermediario per la cessione crediti sanitari.

Che lo stato sia un cattivo pagatore è notorio: occorrono mediamente oltre 104 giorni per ottenere il pagamento di una fattura emessa nei confronti di un committente pubblico contro una media europea che registra 40 giorni e con un imbarazzante ritardo che ci rende il fanalino di coda dell’Unione dove Grecia e Portogallo non superano i 100 giorni di ritardo.
La corretta gestione pianificazione dei flussi finanziari realizzabile anche grazie alla cessione dei crediti, o meglio grazie al ricorso al factoring, può salvaguardare la vostra azienda.
Si tratta di una pratica molto diffusa, più di quanto il singolo imprenditore può immaginare, con dati che registrano alla fine del 2017 un volume di crediti ceduti da fornitori della pubblica amministrazione pari a 11,8 miliardi di cui 3,9 nello specifico relativi al solo settore sanitario.

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Il PROCESSO DI CESSIONE DEL CREDITO

Una volta eseguiti gli accertamenti preliminari, il processo di cessione del credito, è lineare; il contratto, infatti, viene formalmente liquidato al cedente ma pagato al cessionario.

Nella maggior parte dei casi le informazioni necessarie alla stazione appaltante per decidere se accettare o meno la cessione del credito concernono principalmente la forma della cessione, che deve avvenire per atto pubblico o scrittura privata e contenere tutte le informazioni necessarie (cedente, cessionario, ecc.). Il controllo da parte della stazione appaltante, quindi, avviene solo sulla forma mentre i rapporti cedente/cessionario non vengono sottoposti a controllo.

La legge Merloni (L.109/94) è stata la norma che ha avviato un processo che ha registrato diversi provvedimenti normativi che hanno previsto, e i più recenti hanno favorito e semplificato, la possibilità per le imprese fornitrici della Pubblica amministrazione di ricorrere alla cessione dei crediti derivanti da contratti di appalto, somministrazioni, forniture ed anche prestazioni professionali vantati nei confronti delle Amministrazioni pubbliche.

Le disposizioni della legge 52 del 1991, che riguarda la disciplina della cessione dei crediti d’impresa (factoring), sono applicabili anche ai crediti verso le pubbliche amministrazioni, derivanti da contratti di appalto di lavori pubblici, di concessione di lavori pubblici e da contratti di progettazione nell’ambito della realizzazione di lavori pubblici. Il Codice degli Appalti (D.Lgs. 50/2016), che ha sostituito ed abrogato numerose disposizioni precedenti in materia, ed è favorita dai provvedimenti normativi che semplificano le modalità di cessione (v. DL 66/2014, decreti in materia di certificazione dei crediti PA) ha completato un processo di semplificazione importante per l’economia italiana.

Chiama subito il numero verde 800 660856 per parlare con GFinance.eu e scopri perché il factoring è uno strumento moderno per gestire professionalmente i crediti, utilizzato dalle imprese attente al governo delle proprie relazioni con i clienti. Esso può essere utilizzato anche per tutti i crediti relativi agli appalti di lavori pubblici.

Sia la stazione appaltante che l’impresa appaltatrice possono trarre vantaggio dal ricorso al factoring, servizio ad elevata personalizzazione che presenta ormai un elevato grado di diffusione nel mercato italiano, che è tra i primi a livello mondiale.

I soggetti coinvolti in un’operazione di cessione crediti sanitari sono la stazione appaltante, l’impresa appaltatrice ed il factor (banca o intermediario finanziario specializzato)

Le stazioni appaltanti, che rappresentano il debitore ceduto nell’operazione di factoring, sono costituite dai seguenti soggetti: Stato, enti pubblici e territoriali, organismi di diritto pubblico, associazioni, unioni, consorzi, comunque denominati, costituiti da uno o più di tali enti pubblici territoriali o di tali organismi pubblici, imprese pubbliche, concessionari, aziende speciali, agenzie pubbliche, consorzi, soggetti privati tenuti al rispetto del codice appalti.

Gli appaltatori, che rappresentano il soggetto cedente nell’operazione di factoring, possono essere:
imprese individuali, anche artigiane, società commerciali e società cooperative, ente pubblico, raggruppamento di tali persone o enti, compresi: consorzi tra società cooperative e consorzi stabili, associazioni temporanee di imprese, consorzi di concorrenti, soggetti che abbiano stipulato il contratto di gruppo europeo di interesse economico (GEIE).

Le operazioni di acquisto di crediti sanitari relative a crediti vantati nei confronti delle amministrazioni pubbliche a titolo di corrispettivo d’appalto, sono esercitate, in qualità di soggetti cessionari del credito, da intermediari finanziari specializzati (le società di factoring) e da banche, sottoposti ai controlli della Banca d’Italia ed alla regolamentazione del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, e operatori finanziari appartenenti ai primari gruppi industriali.

Un’occasione di selezione del mercato è data dalle SOA, società organismo di attestazione, che rilasciano alle imprese appaltatrici un attestato “lasciapassare”. Alle SOA possono partecipare anche banche e società di factoring.
Più in generale, assumono rilevanza le Autorità indipendenti (Antitrust), altri organismi che regolano le relazioni Impresa-PA in materia di acquisti (i.e. Autorità Nazionale Anticorruzione) e l’Unione Europea.
http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/
http://elencosoa.avcp.it/public/

Un processo quindi molto trasparente e con tutele per tutti: se anche tu hai dei crediti in ritardo con la pubblica amministrazione e con una ASL contatta subito il numero verde 800 660856 per parlare con GFinance.eu !

I vantaggi, concreti derivanti dalla cessione del credito, derivanti all’impresa appaltatrice o fornitore della Sanità o Pubblica Amministrazione, in generale sono un contributo alla gestione dei crediti aziendale, una garanzia sul buon fine dell’operazione e soprattutto la tempestività e la certezza nell’erogazione dei fondi.

Districarsi in questo universo non è però semplice: occorre esperienza, competenza e professionalità. GFinance.eu nello specifico, saprà rispondere ai dubbi, raccogliere le esigenze, elaborare un piano di azione ragionato e basato su una reale fattibilità: Contatta subito il numero verde 800 660856 per fissare un appuntamento e iniziare a non perdere più le risorse finanziarie che ti spettano!

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